C.S.R. – Centri Socio Riabilitativi

La Cooperativa Sociale SE. AF. gestisce, dal gennaio del ’98 alcuni C.S.R. , dislocati in vari Comuni di Pistoia e Provincia.

I Centri Socio Riabilitativi svolgono la loro attività sulla base di progetti per conto delle Aziende Pubbliche.
Le attività sono rivolte al recupero di specifiche capacità, allo scopo di aumentare l’autonomia di soggetti gravemente compromessi da un punto di vista sia fisico che psichico. Le attività nascono e si sviluppano da un approccio che parte dall’ accoglienza dell’altro in un’ ottica globale;

  1. secondo tale orientamento: ogni soggetto nasce e cresce all’interno di relazioni con le persone che entrano a far parte della sua realtà e attraverso rapporti con il mondo fisico,
  2. la persona non è un soggetto statico nel tempo, ma ha un suo divenire storico. Fondamentale è mantenere vivo il patrimonio culturale e individuale, le capacità sensoriali e le funzioni cognitive.

I problemi della socializzazione e della terapia occupazionale sono contestualizzabili solo all’interno di rapporti adeguati. Il funzionamento di tali relazioni è piuttosto complesso, ma è evidente che uno dei meccanismi principali riguarda l’identificazione e la sequela di un modello. La persona con handicap ha bisogno, per un contatto con il mondo sociale, di un modello a cui riferirsi e tale modello è rappresentato dall’operatore. Fungere da ponte verso lo sviluppo sociale significa, in altri termini, proporre una modalità di azione. Il modello è rappresentato dal come si muove l’operatore in diverse circostanze (in un negozio, al bar, al cinema, nei confronti di amici, ecc.). La proposta del modello diventa a questo punto estremamente delicata, poiché deve essere adeguata alla situazione vissuta dalla persona in difficoltà.

Scopi

  • Contribuire alla realizzazione del sé, al fine di giungere all’integrazione dell’individuo nella società.
  • Sviluppare e mantenere le abilità acquisite, funzionali al raggiungimento di scopi che permettano alla persona con disabilità un adattamento migliore possibile al proprio ambiente di vita.

Descrizione delle attività:

Uscite in piccolo e grande gruppo

Tali esperienze verranno proposte per facilitare i rapporti fra i componenti del gruppo e per guidare all’accettazione delle regole sociali presenti nell’ambiente esterno.

Le uscite, precedentemente preparate, avranno sempre un obiettivo da perseguire, non solo relativo all’area sociale, ma anche in collegamento con le attività cognitive o motorie. Il materiale raccolto durante le escursioni verrà successivamente riorganizzato e verbalizzato dai componenti del gruppo durante una ripresa grafica e verbale dell’uscita.

Il contenuto specifico delle uscite può essere molto diverso ma, a titolo di esempio, si possono proporre visite (precedentemente preparate dagli operatoti della USL e della Cooperativa) ad aziende del luogo (la centrale del latte, il panificio, l’azienda agraria, ecc.).

Infine è importante, per poter mantenere un contatto continuo con la realtà sociale della città, favorire la partecipazione a tutte quelle manifestazioni culturali, religiose, ecc. che sono via via proposte. Le uscite di questo tipo sono una occasione particolare per invitare i genitori, coinvolgendoli così direttamente in un’attività con i propri figli, al di fuori degli schemi stereotipati che tante volte costituiscono un difficile ostacolo allo sviluppo della persona disabile.

Attività ludico-ricreative

Le attività proposte saranno: giochi di squadra, attività ludiche libere o guidate, giochi “da tavolo” e giochi all’aperto; scopo di tali attività è sviluppare la capacità comunicativa, l’espressione creativa e scaturire positive dinamiche di gruppo.

Tali attività sono particolarmente utili anche per una valutazione di diversi obiettivi quali la capacità di accettare le regole, il comportamento di fronte alla frustrazione e alla gratificazione, ecc. Il gioco in generale favorisce comunque la costruzione di quel clima amicale indispensabile al buon andamento della socializzazione.

E’ importante in questo senso proporre dei giochi senza finalità didattiche (i giochi didattici vengono infatti usati all’interno di altre attività). In questo modo è possibile permettere alla persona di coinvolgersi in maniera libera nel contesto di gioco.

Attività di drammatizzazione

Per stimolare la capacità mimico – espressiva, la presa di coscienza degli schemi motori a livello globale e segmentario, verranno proposti giochi che richiedono l’uso del linguaggio gestuale. Attraverso la drammatizzazione di storie e di preparazione di scenari, addobbi e maschere, i ragazzi diventeranno protagonisti di rappresentazioni teatrali. Le rappresentazioni inoltre possono essere utilmente usate per lavori di tipo cognitivo (ad esempio per comprendere meglio i concetti temporali: prima – durante – dopo).

Attraverso un lavoro particolareggiato in questo campo è possibile costruire delle vere e proprie recitazioni da presentare in pubblico. Nella nostra esperienza pratica questo lavoro si è rivelato particolarmente utile non solo al fine del miglioramento dell’autostima, ma anche per l’acquisizione e la discriminazione dei vari stati emotivi e per distinguere con più facilità il contenuto fantastico del pensiero da quello razionale.

Infine non sono da sottovalutare gli aspetti catartici del teatro che permette di rivivere a livello fantastico, situazioni che nella realtà avrebbero risvolti più problematici.

Attività motorio-sportive

Lo sport riveste un’importanza sempre maggiore nella vita delle persone con disabilità fisica e/o psichica.

Tale attività oltre ad avere lo scopo di aiutare il soggetto ad una migliore presa di coscienza corporea, ad affinare la coordinazione senso – motoria e far maturare la lateralizzazione, l’equilibrio, la manualità fine, ecc., è occasione per il consolidamento della propria identità personale, la possibilità di entrare in relazione con altri di un gruppo, l’accettare passivamente o attivamente le regole comuni.

L’attività motoria-sportiva si esplicherà attraverso esercizi e giochi collettivi ed individuali anche con la partecipazione a competizioni non agonistiche nelle varie discipline.

Attività di soggiorno per lo sviluppo delle autonomie

Il soggiorno estivo rappresenta un’occasione unica per il lavoro educativo. La vacanza permette, infatti, di svolgere un’osservazione sulle 24 ore (cosa che al Centro non è possibile), cogliendo i soggetti disabili in un contesto di vita “normale” e soprattutto slegato da dinamiche relazionali che possono incidere sul comportamento dei ragazzi, inoltre essa rappresenta un momento di reale integrazione nel contesto sociale.

L’importanza educativa di questo periodo di vacanza è legata anche alla possibilità di verificare in maniera più completa sia le autonomie personali di ogni singolo ragazzo che il grado di raggiungimento di alcuni obiettivi fissati all’inizio dell’anno per ogni soggetto.

Attività artigianali

I lavori di artigianato consistono nella realizzazione di prodotti ottenuti lavorando vari materiali (legno, pelle, cuoio, vetro, ecc.), anche di riciclo. Le attività sono gestite dall’equipe insieme agli utenti.

Scopo di tali attività è favorire la riabilitazione ed il mantenimento delle capacità psico-motorie residue, sviluppare le capacità creative dei singoli utenti e promuovere l’integrazione sociale della persona disabile.

Attività grafico – pittoriche

Per stimolare le capacità grafiche ed espressive verranno propo¬ste esperienze con vari materiali, attraverso le tecniche più diverse: pittura, collage, disegno, graffito, ecc. L’insegnamento di diverse tecniche grafiche e pittoriche risulta utile in particolare per gli addobbi in occasioni di festività, Natale, Pasqua, ecc.

Inoltre l’espressione grafica permette agli operatori di cogliere con più facilità le dinamiche psicologiche ed i vissuti dei vari soggetti coinvolti nell’attività.

Attività di giardinaggio e orto

Tali attività sono importanti per aiutare a comprendere acquisizioni logico – temporali e permettono inoltre di essere occasione per la valorizzazione della persona.

I compiti svolti vengono progettati dagli operatori insieme agli ospiti valutando di volta in volta le possibilità presenti. Tale manutenzione consiste soprattutto nella messa a dimora delle piante da orto, innaffiature giornaliere, piccole potature, sarchiature, concimazioni, raccolta dei detriti e dei prodotti da orto. In questo contesto il lavoro degli operatori è mirato a favorire l’acquisizione della motricità fine, dello sviluppo dei prerequisiti cognitivi di attenzione, concentrazione e memorizzazione ed alla valorizzazione della persona per il miglioramento della fiducia nelle proprie capacità.

L’occasione di una attività pratica di questo genere permette anche di poter valutare le effettive possibilità presenti nei soggetti con handicap in vista di un eventuale inserimento lavorativo vero e proprio. In questo modo viene offerto al soggetto un lavoro a tutti gli effetti e quindi la possibilità di un inserimento reale nella vita sociale.

La possibilità di poter usufruire di queste strutture ci pare particolarmente interessante perché rappresenta una possibilità concreta di uscita dall’esperienza del Centro e, nel contempo, valorizza il lavoro del Centro stesso che si struttura, per quei soggetti che ne hanno possibilità, in attività mirate a questo inserimento.

Attività di cucina

Nell’attività di cucina, è ipotizzabile la preparazione di alimenti a fini didattici.

Anche in questo caso la valorizzazione della persona è evidente: poter apprendere la preparazione dei cibi permette all’utente di verificare le proprie capacità e la metacognizione, e nel caso di soggetti particolarmente dotati per questo tipo di attività, è possibile programmare un lavoro mirato all’inserimento lavorativo.

Attività ritmico-musicali

La Musicoterapia è un processo interpersonale in cui il Musicoterapeuta fa utilizzo del suono, della musica e arte in genere, in tutte le sue sfaccettature, andando a costruire un itinerario che integra gli aspetti mentali, sociali, fisici, emotivi, estetici ed artistici.

La musica coinvolge completamente il soggetto tramite i suoni, lo cattura emotivamente, lo scuote fisicamente attraverso le vibrazioni, tentando, gradualmente ed attraverso azioni di carattere riabilitativo, di riordinare quanto più possibile il corpo e la mente.

La musica, e l’arte in sé, avvalendosi di aspetti rappresentativi della esperienza estetica, metaforica ed attraverso attività che implicano un particolare impegno sensoriale e cinestesico (attività grafiche, plastiche, musicali, di danza ecc.), si configura come mezzo per “liberarsi” da disagi e angosce. Il mondo artistico e la sua “elaborazione estetica” diventano quindi apertura, corporeità, paesaggio e sentimento di scoperta.

L’educazione musicale e la musicoterapia, dando consapevolezza e sviluppando la competenza del soggetto in merito alla fruizione e alla produzione di eventi musicali, contribuiscono a realizzare esperienze relazionali ed estetiche gratificanti, creative ed ecologiche, che permettono all’individuo di utilizzare al meglio le proprie risorse, di soddisfare i propri desideri, di orientarsi nei propri interessi e di svolgere un ruolo attivo nella comunicazione sociale. Al centro di tutto è il saper essere all’interno del rapporto educativo: la qualità della relazione, dentro al gruppo e tra operatore e gruppo, rappresenta il campo entro il quale vengono ad inserirsi i saperi più specifici.

Al settore delle conoscenze corrisponde il sapere relativo ai contenuti della disciplina; al settore delle abilità motorie e del “gesto musicale” corrisponde il saper fare, che è in relazione alle tecniche di manipolazione/produzione; al settore dell’interazione sociale corrisponde il saper comunicare, relativo all’uso delle proprie abilità e conoscenze in modo pertinente alle funzioni comunicative e/o espressive.

Attività fisioterapiche

Gli obiettivi generali della fisioterapia riguardano la ricerca del benessere individuale e quindi non una forzatura verso una normalità prefissata.

Il collegamento col piano educativo al fine di rendere efficace l’intervento e non fine a se stesso. È importante che gli obiettivi vengano definiti in base al piano educativo generale e possibilmente proposti e verificati nell’équipe del Centro.

C.S.A. Centro Servizi Assistenziali
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